PEG

costruisce e gestisce impianti per la trasformazione e produzione di:

Energia di filiera
Biogas
Biometano
Biomasse
Microbiodiversità Humatica

Gruppo PEG


IL GRUPPO PEG nasce nel 2012 ( è poi nata la Holding dedicata al biometano nell’anno 2019 – PANITA ) con quattro scopi:

  • diventare il gruppo di società PEG volte allo sviluppo del MEG «Marcopolo Environmental Group»;
  • continuare le ricerche microbiologiche e tecnologiche nella gestione dei rifiuti, delle bonifiche ambientali; degli impieghi agronomici dell’ HUMUS, il tutto con il deposito dei relativi brevetti;
  • sviluppare prodotti specifici con elevata microbiodiversità per la degradazione e/o demolizione delle molecole complesse organiche ed inorganiche, molecole gassose/odori e per il controllo dei processi degradativi biologici “BONIFICHE”;
  • sviluppare la diversificazione del MEG, dal biogas di discarica distrutto per produrre Energia Elettrica con motori endotermici, al biogas di discarica e dei digestori anaerobici artificiali per produrre biometano, bioLNG e Humus per le colture estensive-intensive.

PEG, forte del know-how sviluppato nel settore da MEG sul biometano, ne diventa EPC nel 2014, con particolare attenzione alle prospettive del nuovo PROGETTO BEBSSS!!® ZERO RIFIUTI (Buono E Biologico Soltanto Se Sano)!!® – LNG/ENERGIE/HUMUS.

PANITA, capogruppo del Gruppo PAN Environmental Group «PEG», nato per gestire lo sviluppo BIOMETANO in partnership con il gruppo Marcopolo Environmental Group «MEG». PEG affianca il Gruppo MEG per diversificare il core business dal biogas landfill al biometano da FORSU e biomasse compatibili.

PEG con le Società del MEG attuano lo sviluppo del progetto sulla digestione anaerobica delle biomasse. Marcopolo S.p.A., che ha già costruito e gestisce impianti di digestione anaerobica, in partnership con società del PEG, costituisce una leadership nel settore trattamento rifiuti, produzione biogas ed energia elettrica, produzione humus di qualità.

PANITA attua lo sviluppo del progetto e la presentazione dell’iter autorizzativo, organizza la parte commerciale per il reperimento della biomassa, ovvero, si applica nella PR istituzionale, locale, universitaria e formativa/informativa della popolazione avvalendosi della collaborazione dell’Associazione ANTA.

Trattasi di un’operazione avviata in Marcopolo fin dal 2005 per diversificarci dal settore biogas landfill energy, nato nel 1990 presso la prima discarica a Bassano del Grappa per bonificarla dal biogas nocivo che viene distrutto impiegandolo per produrre energia rinnovabile, alla quale ne seguirono una sessantina in Italia ed Estero.

Nel 2009 fu avviato il primo stabilimento biomasse a Vignolo a servizio di una cinquantina di stalle del piè di monte Cuneese, con il ritiro di circa 80.000 Ton/anno di letami misti dai quali si produce energia elettrica, energia termica ed un Humus bio per settore di alta bioagricoltura (frutta, vino, verdure). A seguire furono avviati analoghi ad Alessandria e Verona.

Da questo decennio di operatività sulle biomasse zootecniche e sottoprodotti agroindustriali si è forgiato il know-how e tecnologie delle nostre primarie maestranze altamente specializzate, nonché ci siamo fasati nel comparto documentale autorizzativo costruttivo e gestionale che in Italia, tradotto in burocratese, ha particolari necessità operative, conoscitive e di modalità nei rapporti con gli Enti, tanti Enti!

Nel 2014 parte lo sviluppo sul passaggio da letami a FORSU per entrare nel previsto piano di decarbonizzazione mondiale a globale economia circolare che io definisco catena delle produzioni e consumi propri della logica del BEBSSS, la definisco “OPERAZIONE VERITA’”, dove se così sarà ad ogni passaggio produttivo e di consumo, il Pianeta Terra con i suoi ospiti godrà di ottima salute. Questo vale ancor prima per l’Italia quale quarto produttore al mondo di CO2 fossile, rapportato al PIL/kmq/abitanti e, quale Bel Paese che si è trovato un’industria naturale, riempita di arte e monumenti, i cui turisti possono anche godere delle migliori varietà di prodotti e gustosa enogastronomia mondiale.

Il Progetto BEBSSS è distribuito con le seguenti fasi e criteri:

la qualità dei prodotti biometano-Humus-sottoprodotti;

il basso impatto nel bilancio della CO2;

la non dipendenza finanziaria dalla sola tariffa di ingresso della FORSU;

il minimo impatto ambientale nell’area che ospita ogni impianto BEBSSS;

il pieno coinvolgimento delle popolazioni locali con:

  • assunzioni qualificate e stabili;
  • informazione per formare le famiglie, singoli, comunità ed esercenti sul valore di una buona differenziazione dei rifiuti, producendo un umido pulito;
  • un coinvolgimento didattico ed operativo degli studenti locali nelle quattro discipline che saranno compartecipate presso ogni impianto:
    • Studi agronomici
    • Studi microbiologia alimentare
    • Studi di ingegneria chimica di processo
    • Studi ambiente e territorio

in convenzione con scuole ed atenei gli studenti avranno corsi operativi e didattici favorendo la ricerca agronomica, concertata con le facoltà;

  • avvio di orti per pensionati in cui utilizzeranno l’humus prodotto e daranno dati produttivi;

l’essere un gruppo industriale che fa utili la cui gestione controllata, oltre ai propri benefici, attua una importante ricaduta locale, tra indotto, riduzione costi alle famiglie sulla tariffa rifiuto, biometano per i trasporti locali ad un prezzo convenzionato e un ambiente preservato.

operatività salubre ed evolutiva delle nostre maestranze che oltre ad esercitare nelle migliori condizioni ed operatività, diventeranno gli istruttori dei loro futuri colleghi nelle tante realtà BEBSSS a cui intendo dar vita in Italia e all’estero.

  • 2 IMPIANTI IN PIEMONTE
  • 7 IMPIANTI IN LAZIO
  • 2 IMPIANTI IN CAMPANIA
  • 5 IMPIANTI IN PUGLIA
  • 1 IMPIANTO IN SICILIA

Ogni impianto BEBSSS avrà da 15 addetti quelli da 60.000-80.000 T/a a 30-40 addetti per quelli da 120.000-180.000 T/a. Marcopolo può già contare su una decina di addetti istruttori che ora operano sugli impianti biogas landfill e biomasse, disponibili ad essere i capi manutentori dei primi circa dieci impianti. Inoltre presso i due impianti di Vignolo e Alessandria, intendiamo utilizzarli come base formativa per i nuovi assunti capi squadra di ogni impianto BEBSSS, poi questi si fanno un periodo a Vignolo vicino a Borgo San Dalmazzo, sede di Marcopolo e PAN…, dove vengono formati sulla sicurezza, qualità e gestione documentale. Infine i vari capi impianto e capi squadra si faranno la formazione a turno presso il primo impianto BEBSSS e così via.

Le tecnologie applicate nei BEBSSS sono il frutto di nostre dirette evoluzioni portate avanti con primari fornitori, ognuno specializzato nel proprio settore su tutte le varie filiere adottate. I vari fornitori formeranno i nostri capi impianto, capi squadra e addetti alla gestione operativa di ogni macchinario, secondo un programma che abbiamo predisposto e stiamo perfezionando.

Sono tutti impianti sviluppati in Comuni, da noi definiti aree di intervento, che oltre ad essere in Regioni pressoché prive di impianti di valorizzazione della FORSU, sono anche zone dove Marcopolo è un ventennio che opera e sono il frutto di un favorevole rapporto locale che Marcopolo ha trattenuto nell’area con la popolazione, il suo indotto industriale e tutti gli Enti di rispetto. Questo dei rapporti nell’area è il fattore essenziale per poter promuovere questi nuovi impianti FORSU/biogas/biometano/ammendanti per minimizzare l’opposizione popolare all’impianto, anzi creando un sapere popolare opposto sui fattori positivi che questo impianto porterà nell’area stessa. A supporto su questo punto abbiamo lavorato molto a tutti i livelli in queste aree dove è in atto lo sviluppo di questi impianti BEBSSS Zero Rifiuti.

Questo progetto BEBSSS è la chiusura del cerchio sul recupero produttivo delle frazioni organiche prodotte dalle più grandi miniere a cielo libero quali sono gli agglomerati urbani e le aziende che operano nel settore alimentare, dall’agricoltura al consumo animale e umano.

Filosofia BEBSSS!!