Il ciclo chiuso MARCOPOLO

Lo scarto diventa risorsa

Si possono coniugare le attività produttive tipiche delle società moderne con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente? In altre parole, è possibile dar vita ad una filiera virtuosa in base alla quale ciò che viene considerato “scarto” dall’uomo, può essere, invece, restituito all’ambiente come nuova risorsa?
La risposta del MARCOPOLO ENVIRONMENTAL GROUP è “SI”!!

Il gruppo porta avanti Principi di Sostenibilità Ambientale, Sociale ed Economica con la collaborazione di primarie università italiane ed estere, la produzione di energia alternativa verde attraverso il recupero e la distruzione del biogas da discarica, la produzione di energia rinnovabile attraverso le biomasse, l’eolico, l’idroelettrico, il teleriscaldamento, il solare termico, il fotovoltaico, oltre a nuovi progetti in via di sviluppo come la geotermia e la gassificazione dei lignosi.

L’attività imprenditoriale e di ricerca della MARCOPOLO da oltre trent’anni è guidata dalla filosofia che si possa e si debba dare origine ad un vero e proprio “ciclo chiuso” in campo ambientale; gli strumenti tecnici, scientifici ed industriali ci sono ed oggi si può tranquillamente parlare di valorizzazione dei sottoprodotti e scarti di lavorazione trasformandoli in energia elettrica e termica ed in ammendanti essenziali, riutilizzabili in agricoltura biologica e di qualità.

Il QST

MARCOPOLO traduce questi concetti nella pratica attuando il “QST” (QUANTITY, SPACE, TIME) dove:

Q = Quantità di masse da recuperare; S = Spazio da dedicare inteso come superfici disponibili/necessarie; T = Tempo operativo da dedicare alla tecnologia/processo che deve essere in equilibrio con i tempi biologici dei vari processi naturali già in atto da milioni di anni